Il viaggio a Ravenna ha avuto i suoi lati positivi, ma molti contrattempi! L'appuntamento con il resto del gruppo è a Cerveteri, per noi che abitiamo a Roma significa partire un'ora prima degli altri, ma l'abbiamo sempre fatto e non ci pesa più di tanto. Abbiamo conosciuto il gruppo quasi tre anni fa, quando stavo al mare a Cerenova (a circa 10 minuti da Cerveteri) e allora partecipare ci sembrava decisamente più facile!
Comunque alle 7 siamo puntualmente nel pullman e pronti a partire. Crollo su uno scomodissimo sedile e quando riapro gli occhi sono le 8 passate. L'autogrill è un miraggio per un paio d'ore, poi è un incubo fatto di una fila chilometrica ai bagni. Davanti a me almeno 15 signore, mentre la fila degli uomini si esaurisce velocemente. Decido che non me ne importa nulla e vado al bagno degli uomini nonostante la turca. Esco dal bagno che ci sono ancora le 15 signore in fila, ma io almeno ho fatto! Così di corsa a fare colazione e a riempire lo zaino di merendine.
Arriviamo a Classe giusto in tempo per il pranzo. Una piadina e via a visitare la chiesa. Il gruppo segue la guida, noi un po' meno. Ci guardiamo intorno, leggiamo il libro d'arte che ci siamo portati, leggiamo le lapidi in latino, commentiamo tecnica e realizzazione del mosaico. Ma soprattutto ci sconvolge vedere molti signori con il cappello in testa dentro la chiesa. Ci stupisce molto, ma soprassediamo. Dopo andiamo a visitare l'abbazia di Pomposa, vicino a Ferrara. Nel tramonto è uno spettacolo. I mattoni si arrossano improvvisamente. Anche qui, gruppo a destra, noi a sinistra! E viceversa! Ultima tappa: l'albergo. Saliamo nella stanza e ci buttiamo sul letto. Crollo per un'altra mezz'ora. di sonno, poi vado a vedere di svuotare la borsa e...........accidenti si sta svuotando dentro la boccetta del bagno schiuma! Salvo maglioni e pantaloni. Sul campo rimane una camicia irremediabilmente bagnata!
Il giorno dopo la sveglia è decente. Alle 8 abbondante colazione. Poi di corsa ai monumenti. Biglietto comulativo e di seguito visitiamo: S. Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia. Mentre il gruppo è ancora a San Vitale, noi entriamo da soli nel Mausoleo. Quando loro sono nel Mausoleo, noi aspettiamo fuori! Terza tappa: Battistero Neoniano. Anzi no. Non è possibile, perchè c'è -udite udite- un battesimo! Il gruppo si lamenta del cambio di programma! Ho sentito una persona chiedersi perchè stessero facendo un battesimo dentro un monumento! Ora fino a prova contraria il Battistero serve esattamente a questo: a farci battezzare le persone! Per non perdere tempo visitiamo il Museo Diocesano e mezz'ora dopo il Battistero. S.Apollinare Nuovo viene visitato di corsa e l'ultima tappa è il Battistero degli Ariani. Sono le 13.15 e siamo in ritardo per il pranzo! Qualcuno accenna a voler visitare la tomba di Dante, ma non c'è tempo. Arriviamo al pullman dove ci informano che due persone si sono perse e ci aspettano in albergo.
Il viaggio di ritorno è tranquillo. Lento, lento, lento. Fuori il panorama è un'immensa distesa di nebbia..... Vorrei dormire, ma non posso! Alle 9 siamo a Cerveteri, alle 10.00 a Roma, alle 10.30 nel letto. Alle 10.31 dormo...............Non so se lo rifaremo. Ho detto al maritino che la prossima volta dormiamo a Cerenova e non si discute! Penso sia d'accordo anche lui......^^"
Splinder mi sta facendo venire il mal di testa. Prima non mi faceva scrivere sul blog, poi il blog spariva, poi ancora comparivano post di un altro blog. Non ci sto capendo più nulla. Vi aggiornerò domani...sempre che io impari a far funzionare 'sta cosa!
La gita a Ravenna è andata benissimo. A parte la levataccia alle 4 del mattino, devo dire che è stata rilassante. L'unica pecca: il pullman lento come una lumaca. Sei ore per andare e sei per tornare. Praticamente a Ravenna siamo stati in tutto 4 ore! Però, non è un problema. C'eravamo già stati ed è stato comunque molto bello! Però, fatemi dormire......Nel pomeriggio, quando ho più tempo, vi riferisco!
ps. non conosco tutte le lingue citate qui sotto. Mi diverto a fare i test che si trovano su una pagina di un sito. Imparo qualche parola e mi diverto a capire come funzionano le lingue. Avendo fatto inglese e tedesco, sono avvantaggiata sulle lingue germaniche. Ho fatto il test di olandese e quello di danese molto facilmente. Dove brancolo nel buio è il finlandese. Ma non è mai detto. Magari imparo a dire qualche cosa!
Ok, ho fatto anche il test di danese!
Lo ammetto. Però non mi drogo, è un vantaggio ...?
Non ho ancora fatto il test di croato, che dite? O forse dovrei fare un test in polacco?
La prossima frontiera? Tradurre un test dal russo in turco e dal ceco all'ungherese.
Mi scoppia la testa! Ora mi è venuto in mente l'islandese....
No, no, no! Non è possibile. Potrei uccidere per questo programma!
Sono un po' preoccupata per il volontario in Congo. Al link non corrisponde più niente. Non so se significa che ha chiuso il blog oppure che non c'è più nessuno.....Speriamo vada tutto bene.
Manam molto preoccupata
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Domani parto per Ravenna. Ci siamo ritagliati due giorni fuori. Lontano dal solito tran-tran, lontano dalla madre e dai suoi problemi, lontano da tutto e da tutti. Non ci sono, non chiamatemi, non rispondo.....
A Ravenna siamo stati entrambi. Due volte. Naturalmente, ognuno per conto suo e in epoche diverse. L'ultima volta che sono andata a Ravenna è stato tre anni fa. Con i miei e gli amici dei miei. Una di quelle volte che lui mi aveva lasciato. O almeno che ci aveva provato. Lo chiamavo tutti i giorni e facevamo telefonate fiume. Lui a spiegarmi che era finita e io a dirgli che aveva ragione. Non lo biasimavo per questo. Quando sono tornata, è tornato tutto normale. Ravenna aveva uno strano sapore in quei giorni. Luci e colori particolari. Erano delle belle giornate di maggio e non so se fosse più blu il cielo o il mosaico del mausoleo di Galla Placidia. Anche lui è stato a Ravenna. Tanto tempo fa. Con una che non ero io. Una delle tante che c'erano prima.
Non torniamo per vedere la città o almeno non solo per questo. Andiamo a Ravenna per essere noi stessi. Per una volta senza problemi, senza assilli, senza preoccupazioni. C'è stato un tempo che queste gite erano l'unica occasione per stare insieme. Ricordo Firenze. Una di quelle volte in cui ci eravamo lasciati. Non stavamo più insieme, ma avevamo prenotato la gita e così siamo andati. Insieme. Lui a dirmi che mi aveva fatto soffrire e io a dirgli che aveva ragione. Non lo biasimavo per questo. Quando siamo tornati da Firenze, le cose erano di nuovo come sempre. Non ho mai saputo accettare i suoi tentavi di lasciarmi. Ti lascio per non farti soffrire. Ti lascio perchè non ti merito. Ti lascio perchè..... perchè? Anch'io gli ho detto una volta: ti lascio.....perchè questa storia non ha futuro. Lui non c'è stato. A Ravenna dobbiamo ricordarci tutto questo. Ricordarci che siamo ormai una coppia. E, come ogni coppia, ogni tanto ci dobbiamo dedicare l'uno all'altra. Altrimenti siamo solo due persone che camminano per caso l'una al fianco dell'altra. Ma io non credo al caso. Io gli voglio camminare al fianco.
Ravenna. L'unica cosa che mi scoccia è dovermi alzare alle cinque del mattino! Dormirò in pullman!!
Giornata pigra!
Non ci sono telefonate o fax, così viaggio su Internet.
Ho trovato un sito dove si possono fare degli esercizi di lingua e tradurre le frasi dall'italiano in altre 35 lingue o giù di lì.
Ho deciso di ripassare in questo modo il russo.
Ho fatto uno splendido test!
Poi ho provato un test di olandese.
Anche qui sono andata bene.
Ora ho terminato uno di finlandese (lingua che non so, ci ho messo 45 minuti ma l'ho finito ....)
Vi prego, qualcuno mi fermi!
Adoro mio marito, non potrei mai fare a meno di lui. Non potrei? Uhm, .....no, no, potrei benissimo....diciamo che non voglio, ma a volte "l'è dura, eccome!".
Ieri torno a casa stravolta da una giornata di lavoro massacrante. Ho i capelli arruffati, il volto arrossato, le mani ghiacciate. Detto tra noi: non sono un bello spettacolo. Entro a casa di mia suocera portando la borsa della spesa. Lui mi abbraccia. Bene, direte voi, un gesto affettuoso...Sì, non lo metto in dubbio, ma nell'abbracciarmi la borsa della spesa mi colpisce un ginocchio e io vorrei piangere dal dolore! Poggio la borsa della spesa e tento di togliermi il cappotto. Ma lui mi trascina nell'altra stanza. Lì mi aspetta un amico di famiglia che è venuto in visita (dunque, stravolta, con il cappotto mezzo tolto e mezzo no, mi toccano anche i convenevoli...) e quindi non posso fare altro che porgergli una mano ghiacciata, scusandomi. Il maritino mi guarda e commenta: "ti sei messa il cappotto a tratto di matita.....". Il cappotto che indosso è color antracite e dritto, quando lo indosso praticamente divento un lungo segno orizzontale grigio. A lui non piace, a me, inutile dirlo, sì! Per migliorare la situazione (?) spiega a Roberto cosa intende per tratto di matita, con tanto di gesto esplicativo. Mi tolgo il cappotto e ribatto: "non tutti possiamo averci la tua forma tonda!" (mio marito comincia ad averci la pancetta!!^^"). Dopo di che scoppiamo tutti a ridere, suocera compresa. "Le mie ragazze (n.d.r. le sue alunne) mi dicono che ti tratto male, gli ho spiegato che tu mi tratti peggio, ma non ci credono...." è la sua risposta. Finisco la conversazione e me ne vado in cucina a preparare la cena! Una delle cose che mi piacciono di più del nostro rapporto è che non abbiamo ancora cominciato a prenderci sul serio! All'inizio di questa storia lui mi ha chiesto che cosa mi piaceva di lui, del suo aspetto fisico, gli ho risposto "la tua chioma fluente...." (mio marito è praticamente calvo!), si è messo a ridere e mi ha detto che di me gli piacevano le forme prorompenti (io sono praticamente piatta!) - ora fino a quando queste due cose non cambieranno, la nostra relazione sarà al sicuro!
"Whether you think you can or think you can’t, you’re usually right."
Henry Ford
Stranopensiero. Che sia la formula del successo? Stranopensiero
ALLA RICERCA DEL DOCUMENTO PERDUTO 2 - LA RISCOSSA
Avvocato in crisi. Documento scomparso. Allarme rosso! Allarme rosso! Manca all'appello una lettera appena scritta ...... dove sarà finita? L'Avvocato si dispera. Di sicuro l'ha messa in qualche altra pratica. Come possiamo fare? Per un po' gira senza meta. Poi mi viene la classica illuminazione. Quella che nei fumetti è identificata con la lampadina accesa. Apro una pratica. E ..miracolo...la lettera è lì! Sono queste le cose che ti danno soddisfazione!
Un'altra cosa che mi ha dato soddisfazione è stato dire alla dottoressa che ho due lauree.....^_^ Mi è scappato, giuro! Non dite che la tratto male....Non è vero che preferisco il praticante! La verità è che lei la ritengo autosufficiente e capace (ergo, ha meno bisogno del mio aiuto), l'altro è un novellino in tutto e quindi....ha bisogno di essere seguito di più anche sulle cose più semplici! E' anche un fattore di età e di esperienza. Lei ha già lavorato due anni, lui è neolaureato. Non faccio discriminazioni!!
Sto dando lezioni di inglese al praticante, visto che me l'ha chiesto, ho accettato dal momento che questa di lingua la conosco. (però le lezioni di spagnolo continuano). Un'ora ogni giorno. Conversazione e grammatica. Soprattutto molto vocabolario, perchè è a zero. Mi piace fare le lezioni. Mi è sempre piaciuto. Si può dire che mi ci sono mantenuta con le lezioni di lingua per circa quattro anni e quindi....so cosa fare! Quello che non mi aspettavo è l'atteggiamento della dottoressa. Se ne esce dicendo che prediligo Daniele perchè è un maschio mentre a lei la trascuro, che a lui insegno inglese e spagnolo e a lei no, che non la tratto gentilmente come faccio con lui..... Sorrido (come al solito - ormai mi conoscete, no?) "Patrizia, preferiresti che facessi il filo a te?" Poi, mi sono offerta di dare anche a lei lezioni di inglese. Peccato solo che non mi faccia pagare. Altrimenti potrei considerarlo quasi un secondo lavoro......^_^
La Tv è accesa....oroscopo di stamattina: una persona non sarà sincera con voi, state attenti! Guardo mio marito che piega la testa e sorride. Fa la faccia dell'innocente, sbatte gli occhiucci, fa il tenerone....."Rimetti a posto l'aureola.....", gli dico. Per fortuna non credo agli oroscopi!
Sto seguendo con apprensione le notizie sulla situazione in Ucraina, che si trova, a quanto pare, ad un passo dalla guerra civile. Sono preoccupata. La badante di mia suocera è ucraina e ha lasciato nel paese la figlia e la nipote. Da oggi non riesce a parlarci ed è molto tesa. Vorrei poter fare qualcosa per lei, ma non posso fare nulla ed è frustrante. Speriamo che le cose migliorino. Cosa possiamo fare noi? Le direi che al massimo potremmo ospitare sua figlia e la nipote se le cose dovessero peggiorare. Ma come fanno a uscire dal paese? E poi, potremmo ospitarle per il tempo di un permesso turistico e poi? Non so. Ci sono delle volte che le situazioni sono più grandi di noi e ci si sente impotenti.
In questi casi mi ripeto: un problema che non ha soluzioni, non è un problema, è un dato di fatto! Allora, per adesso, resto in finestra e osservo. Incrociamo le dita e andiamo avanti.
Rivoluzione! Oggi è avvenuta una rivoluzione in ufficio!
Il tecnico stamattina ha montato un computer nuovo con video LCD con casse incorporate, tecnolgia wireless per mouse, tastiera e collegamento Internet, lettore DVD e tutte le nuove mirabolanti meraviglie della tecnica. Ma non è questa la rivoluzione, tanto è il computer del capo e non mi tocca da vicino! La vera rivoluzione è rappresentata dalla sistemazione del computer vecchio del capo che è stato sostituito al modello anteguerra che si trovava nella mia stanza! Era un computer talmente vecchio che andava solo in DOS, con un programma creato appositamente per la gestione delle udienze nel lontano 1989! Sopravvissuto al millenium bug, all'usura del tempo e agli incentivi per la rottamazione. Ma definitivamente cassonettato oggi 23 novembre 2004, o, per essere più gentili " mandato in pensione per sopravvenuti limiti d'età". Il risultato è che c'è una postazione Internet in più per l'ufficio e al praticante è stata predisposta una scrivania nella mia stanza. Stupendo! Non sarò mai più sola....Ora non so se piangere
o ridere
. Vi terrò informati!!!![]()
In questo momento c'è il tecnico del computer a studio. L'ottimo Armando. E' venuto a sostituire il computer del capo e così, visto che il praticante e la dottoressa non ci sono, mi diverto a fargli qualche domanda. Lo prendo in giro. E lui fa lo stesso. Perchè trovo il tutto così divertente oggi? Devo segnarmi che sono in ufficio e non è il caso di scherzare troppo. Almeno non davanti al capo!