Da oggi lavoro la mattina invece del pomeriggio. Secondo il capo ci sono più probabilità che chiamino la mattina piuttosto che il pomeriggio. Tanto più che P. la praticante è partita per la Sicilia e quindi a studio la mattina non c'è nessuno.
La cosa non mi dispiace affatto. Sarà perchè tornare la sera alle 7.45 a casa rendeva tutto tanto complicato. Ero distrutta.
Oggi sono uscita con Diabete e abbiamo preso la metro insieme. Lui lavora in uno studio a venti minuti dal mio. L'idea di uscire insieme, prenderci una cosa al bar, chiacchierare fino al momento di andare a lavoro mi piace.
Ora sono qui da sola. Il capo non viene. L'altro avvocato non c'è e io non so cosa fare. Già fa caldo. Ho sonno. Speriamo di arrivare presto alle 13.00!!
Buona giornata da Manam!!
Alleluja!!! Splinder si è deciso a farmi scrivere.... E' una settimana che mi dice:sii paziente!!E allora un aggiornamento. Uno spicchio di felicità.
Ho fiducia nel futuro. Dico sempre a Diabete: Abbi fiducia nel futuro e il futuro avrà fiducia in te!!
Questo concetto non l'ha mai capito. Lui vive la vita all'insegna del motto "Il domani sarà peggio di ieri" o cose simili. Ma questa volta vorrei davvero aver ragione io.
Il suo testimone ha bisogno di una mano in ufficio e l'ha chiamato. Da due giorni va a lavoro. Ed io sono felice, felice, felice!! Forse non sarà una cosa definitiva, forse ci sarano problemi, forse.... Però adesso c'è e forse quest'inverno oltre ad insegnare potrà contare su un'altra entrata. E di questi tempi non è poco!!
Considerando il mio part-time!! Non ci manca nulla, ma non è che nuotiamo nell'oro. Per fortuna ci sono i miei genitori e la sua mamma, però.....
E allora....
Abbiate fiducia nel futuro così il futuro avrà fiducia in voi!!!
Ho appena predisposto una lettera per la pratica di una mia amica, che avevo chiesto alla Praticante di seguire e che la Praticante ha invece ignorato!!
Appena arriva l'Avvocato, gliela faccio leggere e se va bene, domani la spedisco!!
"Chi vuole vada, chi non vuole mandi"....
E speriamo di aver imparato qualcosa nei cinque anni che ho lavorato in questo studio!!!
^_____________^
Un sorriso dal Vs. "Avvocato" di fiducia!!!
Update ore 18.05: ho fatto vedere la lettera sia al vecchio avvocato che al mio capo. Ad entrambi è sembrata ottima, per cui va così com'è... la prossima volta non aspetto l'ultimo secondo e la faccio direttamente io. Altro che praticante e praticante!!!
TOUR DE FORCE
Venosa è il nostro punto di partenza. Il primo giorno che arriviamo fa caldo. Un caldo allucinante.
Cerchiamo refrigerio in un ristorante prima e in museo dopo. Ma niente!! Esco dalla prima giornata cotta e non so ancora che il viaggio sarà tutto così.
Tutto all'insegna del caldo, del sole, dell'afa. E' così a Gravina di Puglia, a Matera, a Castel del Monte, a Trani... Insomma, ovunque andiamo sono 42/46 gradi!! E la tv non ci consola. "E' l'ondata di caldo più forte degli ultimi 30 anni......"
Ok, lo ammetto. Abbiamo sbagliato settimana per fare un giro nel Sud d'Italia. Ma io non lo sapevo. Giuro!!
Le città, però, sono bellissime....Matera con i sassi, Gravina e la cattedrale rupestre, Trani... Insomma, a parte essermi ustionata a causa del sole, posso dire di essermi divertita!!
Mamma ha telefonato per dirmi che è morto zio Salvatore.
Non posso dire come mi sento. Zio era il fratello di mia nonna, l'ultimo contatto con il paese dei miei nonni. Zio era sempre lì. Da anni ormai il nostro punto fisso. Ci si ferma da zio e poi si va al cimitero. Al cimitero dove sono seppelliti i miei nonni e i nonni di mia madre. E mio zio.
Ora in quel paese sono rimasti solo parenti defunti. La casa dove mia nonna è cresciuta, dove suo padre lavorava, dove la mia bisnonna tesseva è solo un guscio vuoto.
Anche questo esile filo è stato spezzato. Ora i ricordi dovrò conservarli io nel cuore.
E trasmetterli alle generazioni future. E raccontare di come zia tenesse le galline sul balcone, di come dove ora è una cantina, ci fosse una volta un laboratorio di falegnameria, di come negli anni 50 è stato messo il bagno, di come il caffè uscisse dalla macchinetta con un piccolo sbuffo di fumo.
E di zio. Zio che attraversa a piedi l'Europa dopo l'8 settembre per tornare a casa. Zio che ruba i vestiti appesi ai fili per potersi cambiare e nascondere la divisa dell'esercito. Zio che torna al paese e partecipa alla guerra, ancora a modo suo. Zio sposo e padre. Zio che cammina in continuazione. Zio che coltiva il suo pezzo di terreno con lo stesso amore con cui si può amare un figlio.
E le lacrime scendono. Ho perso un'altro pezzo d'infanzia. E forse... è l'ultimo.
Ho visto giapponesi con le macchine fotografiche agitarsi come bimbi davanti ad una torta.
Ho visto un cinesino di 1 anno agitare una bandiera italiana perplesso.
Ho visto dei ragazzoni salire sugli autobus e abbracciare il conducente che lavorava e offrirgli un bicchiere di birra.
Ho visto ragazzi nei portabagagli delle auto, agitarsi con le bandiere in mano.
Ho visto auto correre all'impazzata strombazzando.
Ho visto ragazzi (rigorosamente senza casco) fare acrobazie sopra le motociclette e i motorini.
Ho visto un motorino per terra e l'autombulanza che rattoppava uno di quei ragazzini.
Ho sentito l'inno suonare dagli stereo dell'automobile parcheggiata contromano, mentre il proprietario innaffiava di champagne i passanti.
Ho visto gente correre, abbracciarsi, sorridere, piangere, cantare....
E non è vero che non sappiamo l'inno. Anche se a volte sbagliamo le parole!!
Sono andata nel pub sotto casa a festeggiare. Ho parlato di calcio con un polacco e un algerino.
Ho ricordato i tanti rigori falliti. I mondiali di USA 94. E Cabrini. Cabrini nel 1982....
No i rigori non sono il nostro forte.
Ma per una volta Madama Fortuna si è vestita con il nostro tricolore. E allora non importa che questa partita non sia stata bellissima, non importa che abbiamo sofferto per 120 minuti, non importa che abbiamo criticato il CT fino all'ultimo e che la squadra non sia formata da persone perfette. Oggi conta solo che dalla Sicilia alle Alpi sventola il tricolore.Ma è triste che ci si ricordi di essere italiani solo in occasione dei Mondiali.
Se un domani mi chiederanno quale momento fotografa per me questo mondiale, dirò:
"Eravamo sul divano io e mio marito. Tenevo gli occhi chiusi e le dita incrociate. Grosso era sul dischetto. Ho intravisto appena il tiro e l'urlo di mio marito mi ha fatto scattare in piedi. Ho urlato fino a svuotare i polmoni. Poi l'ho guardato e l'ho baciato. Al grido di: abbiamo vinto!!"
Ho già poco tempo per visitare i blogs e che succede? Splinder non mi fa entrare o non mi fa commentare!!
E passi pure che mi continui a dire che non sono autorizzata a commentare nel mio blog, ma perchè non mi fa scrivere in quello degli altri.
Sono così antipatica????
Prendo in prestito il titolo di una serie di post di Micaela, per parlarvi della mia settimana di ferie.
Andremo per argomenti....
IL CALDO
Quando abbiamo deciso di andare in vacanza, sapevamo che avrebbe fatto caldo. Non sapevamo che avremmo beccato la settimana più calda dell'anno!!
L'autostrada è una striscia d'asfalto bollente. Ci fermiamo in tre autogrill alla ricerca di un po' di refrigerio.... ma invano!!!
La nostra meta è in Basilicata, ma praticamente è nel bel mezzo del Tavoliere delle Puglie. Gli alberi da queste parti sono merce preziosa, per cui l'auto viaggia sempre su strade assolate e in un paessaggio arido e stopposo.
L'aria condizionata è un miraggio.
Anche in albergo fa caldo. Abbiamo l'aria condizionata ma è inutile. Non si sente per niente!!! I pomeriggi si passano sdraiati sul letto ad aspettare che la temperatura cali. Fuori la città di Venosa raggiunge i 42° e noi..... non ce la facciamo!!
Anto' fa caldo.....
Il ricordo più bello è un the con la granita di limone dentro..... buonissimo!!!
Insomma, questo viaggio presenta notevoli svantaggi!!!
Provate a immaginarvi come un pesce senz'acqua, passare i pomeriggi a boccheggiare e come unico miraggio.... il succo di mela verde!!!!