Questo è un post che non avrei mai voluto scrivere. Ho pensato tutta la notte e tutta la mattina a cosa scrivere. Perché non ci sono davvero parole. O, almeno, io non ne ho.
Sabato scorso sono stata raggiunta da una telefonata. Era Manam. E io ero felice di sentirla. Solo che ho capito subito che c'era qualcosa che non andava.
Che dire? Le cose non sono andate come avrebbero dovuto andare. E' successo l'imponderabile. E Zucchero non ce l'ha fatta.
Ieri Manam mi ha pregato di dirvi che lei sta bene. E che deve dire grazie di essere ancora viva. La solita grande Manam. Fisicamente si sta riprendendo con una velocità che spiazza pure i medici.
Per il resto, ci vorrà un po' di tempo.
Sabato mi ha detto che comunque ha la cosa più importante: suo marito. Le ho risposto che sì, ha lui e la sua famiglia. E che, per quello che conta, ha anche noi. Sì, noi. Ho parlato per tutti, anche per quelli che non conosco, ma che so che passano di qui. Lei mi ha risposto che non sa se e quando riuscirà a tornare qui. Ma che spera che le sapremo stare vicino.
E noi non possiamo deluderla.
In un momento come questo si è preoccupata di chi era in attesa di notizie. E ha chiesto a me di darvele. Consegnandomi le sue chiavi di casa.
Mi ha chiesto solo di scrivere qualcosa di semplice. E di rassicurarvi che sta bene.
E io lo faccio. Per lei.
Ti voglio bene, Cri.
Micaela.