Mi mancherete. Ma finalmente da domani sono in ferie.
Mi sono pesati questi mesi di lavoro come non mi era mai capitato in vita mia. Da domani vita nuova e soprattutto faccio il punto della situazione.
Aria nuova nella vita di Manam!!! Mi ci vorrebbe proprio!!
Buon proseguimento del vostro viaggio
nelle meraviglie della vita.
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Un uomo saggio impara dai propri errori.
Sto pensando di inciderlo su una lastra e metterlo all'ingresso di casa. Peccato che sia un po' difficile da spiegare ai vicini.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo376906.shtml
E' la prima volta che ne sento parlare da un telegiornale italiano. Io avevo scelto di avvicinarmi alla EC quando aspettavo Sofia e ho letto molto su Internet e sui libri su come aiutare i bambini a fare i propri bisogni senza l'aiuto dei pannolini.
Noi occidentali siamo convinti che il pannolino sia la sola soluzione. In realtà è una soluzione molto comoda per i genitori e alla quale il neonato si abitua, con conseguente difficoltà poi ad abbandonare i pannoli verso i due anni.
C'è la possibilità di capire quando il bambino deve andare in bagno e il bimbo impara a amplificare questi suoi gesti quando capisce che il genitore può aiutarlo anche nell'espletamento delle sue necessità fisiologiche.
Diversi i punti a favore dell'EC.
1 - Nessuna infiammazione causata dai pannolini
2 - Un grosso risparmio per noi e per l'ambiente
3 - Una maggior comprensione tra genitore e neonato.
Ecco. Io sono rimasta nel teorico, ma spero di poterlo sperimentare presto.
Tanto perchè siate informate che esistono alternative al pannolino!!!!!
Tra giovedì e venerdì mio marito si è sentito male. Si è svegliato sudato, vertigini, con la pressione alle stelle, ha rimesso.... abbiamo chiamato la guardia medica, ma non ha preso il medicinale che ha portato il dottore perchè avrebbe potuto essere allergico.
La mattina siamo andati al Pronto Soccorso. Lo hanno rivoltato come un pedalino, ma non hanno trovato niente. Il pomeriggio l'abbiamo portato a casa e controllato. Ho chiamato 4 volte il medico curante e sono andata 2 volte in farmacia a comprare medicinali!!
Sabato è stato ancora sotto controllo e domenica è stato male solo verso sera.
Lunedì l'ha visitato il cardiologo, gli ha dato una dieta da seguire e lo ha tranquillizzato un pochino.
Però... io ho smaltito. Che paura!!!
E a lavoro? Mi hanno detto che non era una buona ragione per assentarmi. Che mio marito non era un bambino di 8 anni. "Ma Manam, Lei non viene per un mal di pancia di suo marito?" Beh, gli ho spiegato che non era un mal di pancia e che non mi sono affatto divertita a fare avanti e indietro con i dottori.
AAA Cercasi nuovo lavoro!!
Mio marito ripete sempre lo stesso ritornello....
E se mamma morisse, sarebbe colpa mia....
Ora come posso spiegare ad un uomo di 40anni che in nessun modo può essere colpa sua, se la madre, accudita e riverita, muore alla veneranda età di 86 anni a causa del diabete, della pressione alta o semplicemente di vecchiaia, perchè l'arzilla vecchina, nonostante l'ictus, non ne vuol sapere di prendere le medicine che le ha ordinato il medico?
Che colpa ne ha lui? E poi, mi dice come si fa a impedire alla gente che amiamo di morire? Io non ci sono riuscita.
Ma non c'è verso di farglielo entrare in testa. Ora si è fissato su questo pensiero e non schioda!! E io gli spiego che ha già regalato a sua madre altri 6 anni di vita. 3 in più della aspettativa di vita media di una persona colpita da ictus!! E soprattutto, rendiamoci conto, mia suocera sta benissimo!!!!
Ok, ha il diabete. Forse dovrà aumentare la dose di alcune medicine che prende. Ma, vedete, neanch'io mi sento troppo bene.......o no?
Stavo guardando la televisione spagnola "TVE international" a casa di mia madre e parlavo al telefono con mio marito, quando l'apparecchio è scoppiato. Un botto. Lo schermo nero. E per fortuna niente fiamme.... solo un grande spavento.
Staccato tutte le spine..... Fine delle trasmissioni.
Se lassù ce l'hanno con me, me lo dicessero una buona volta!!!
Buona giornata da Manam ^_^
..... mi sento in altalena.
Diabete a volte è dolcissimo. Altre volte vorrebbe buttare tutto alle ortiche. "Non posso vivere con te, ma non posso vivere senza di te....."
Così un giorno fioriscono progetti per una vita insieme e il giorno dopo mi chiede con faccia triste se non sarebbe il caso di chiudere baracca e burattini. Abbiamo sbagliato tutto, Manam.... Non dobbiamo illuderci. Non avremo mai un figlio, una vita normale, una situazione stabile.....
Ed io a volte combatto e a volte mi arrendo. A volte mi sembra di combattere contro i mulini a vento. Poi il vento si placa e mi resta solo il paesaggio assolato e una gran voglia di correre nell'erba. A volte sono così stanca che davvero me ne andrei a fare la valigia. Chiudere questi 8 anni dentro ad una borsa e partire per altre destinazioni.
Non lo faccio perchè lo amo. Lo amo in un modo che non avrei mai creduto. Amo in lui il compagno al quale appoggiarmi e il bambino che piange. Amo i suoi discorsi un po' pazzi e un po' seri. Lo amo anche quando vede tutto nero e mi accusa di continuare a essere ottimista, anche se la nostra vita va a gambe all'aria. Amo il suo sguardo triste quando ricorda i miei giorni in ospedale. Vi leggo dentro la paura che ha avuto di perdermi. Lo amo anche quando quegli occhi sono pieni di rabbia perchè la vita continua a giocare con i nostri sentimenti, con le nostre fragilità.
Amo le sue delusioni, le sue paure, le sue angosce. Amo il suo modo di abbracciarmi e di crollarmi addosso come se il mio seno fosse il posto più comodo del mondo. Amo la sua fronte corrucciata. Amo le sue mani che mi cercano tra la folla con la paura di perdermi. Amo l'intreccio che disegnano le nostre dita. Amo appoggiare la mia mano sulla sua pancia e sentire il suo respiro quando dorme. Mi sveglio la notte per guardarlo. Perchè il suo volto si fa bambino quando dorme. Amo la sua barba ispida sul mio collo e le sue mani sul mio ventre. Quelle mani grandi che mi abbracciano e mi respingono insieme.
...sono in altalena.
E il treno non è passato e i biglietti forse non sono più validi. E magari siamo già arrivati alla nostra meta e non lo sappiamo. Io resto qui. Giusto per vedere cosa succede.....
Buon inizio di settimana
Manam :)
Penso che la vita sia come un treno. Ci sono i binari, le stazioni, le vetture e tanta gente che sale e che scende.
Avevo preso un treno e pensavo di dover andare in una certa località. Ma una fermata prima, siamo scesi e ci hanno rimandato indietro. Il biglietto è scaduto tra le mie mani e io non me ne sono accorta.
Ora siamo seduti alla stazione. Io e mio marito. Abbiamo preso due nuovi biglietti, ma riportano scritte due località. Possiamo salire sul prossimo treno e fare ancora un tratto di strada insieme, ma a un certo punto le nostre strade si divideranno. Uno di noi scenderà e l'altro proseguirà da solo.
Lo sappiamo entrambi.
E io vorrei che lui cambiasse il suo biglietto e lui vorrebbe che io cambiassi il mio. E vorremmo proseguire questo viaggio insieme. Ma non c'è verso.
Così ci siamo seduti ad aspettare che arrivi il treno. Seduti fianco a fianco. Senza avere il coraggio di parlare. E speriamo che il treno non arrivi. E che non ci tocchi prendere una decisione. E questa stazione dove siamo comincia a sembrarmi il centro del mondo.
Ecco, è successo di nuovo.
Sono preda di una febbre da lettura. Di quelle che mi capitano ogni tanto. Una frenesia che mi porta a leggere un libro dietro l'altro fino allo sfinimento. I libri si sciolgono sotto i miei occhi e ogni volta che uno finisce, ne apro immediatamente un altro. E' come una droga. Un continuo rincorrersi di parole fino a che la mia mente non si sente finalmente sazia.
La prima volta che mi è capitato ero in una località di villeggiatura, senza librerie e senza biblioteche. Le edicole non vendevano ancora libri ed io trovai uno scatolone contenente Harmony vicino a un cassonetto. Non ne vado orgogliosa, ma la mia prima overdose da lettura la ebbi con 205 libri Harmony. L'intera collezione di una qualche signora romantica o di una quindicenne alla ricerca di emozioni in blister. E poichè erano 205 libri praticamente identici non mi accorsi nemmeno di passare dal primo all'ultimo in poco più di un mese. Un giorno ne lessi 5. E crollai.
Adesso è tutto più facile. Ho una lista di libri da leggere per questo genere di emergenze. Ho anche meno tempo per dedicarmi a questo "lavoro" e questo mi facilita di molto il compito. Ma adesso che ho finito il libro che mi ero portata in ufficio sento l'urgenza di aprirne uno nuovo. E non c'è.
Così mentalmente mi ripasso le letture degli utlimi tempi.
Acqua, luce e gas. La trilogia dei lavori pubblici di Ruff Matt.
La lunga notte del dottor Galvan di Daniel Pennac
Dizionario degli errori e dei dubbi grammaticali di L. De Cesari
e l'ultimo: Margherita Dolcevita di Stefano Benni.
E' davvero l'elenco delle letture dei miei ultimi dieci giorni? Margherita Dolcevita l'ho iniziato ieri. Sono solo 206 pagine. E' volato. Il Dizionario è durato di più anche se erano solo 100 pagine (a mille lire...), ma ho riflettutto su tutti gli errori chiedendomi se mi era mai capitato di farli. E cercando di memorizzare che in italiano si dice lilla sia il colore che il fiore, mentre Lillà è un francesismo.... La lunga notte del Dottor Galvan è un pezzo teatrale molto scorrevole. La trilogia invece erano oltre 500 pagino di un romanzo futuristico molto carino. Ma tutti sono finiti. E adesso con la mente cerco di pensare a cosa potrei leggere stasera. Con cosa posso andare a letto?
Se mi metto il Dizionario sul comodino come lettura prima di dormire vuol dire che sono proprio arrivata. Un dizionario anche piccolo può contenere anche 40.000 Lemmi e ce ne sono di cose da leggere per prender sonno. Ci penserò.....
Buona serata e Buon week end da Manam
Ho dimenticato di aggiornarvi sul ginocchio.....
Va decisamente bene! Per fortuna...perchè la visita dallo specialista me l'hano fissata per il 2 Novembre....
O____________O
Un sorriso da Manam!
Stamattina, tra una tazza di latte e due cereali, mio marito si lamentava del caldo.
La notte non riesce a dormire per il caldo che fa e quindi ogni attività fisica non necessaria è ridotta a zero!!
Così, mi guarda e abbracciandomi mi dice:
"Facciamo un figlio in vacanza?"
Andiamo in ferie tra il 1° e il 15 settembre. Mi dovrebbe arrivare il ciclo il 6....
"Ma Tesoro, mi arriva il ciclo il 6!!" 
E mio marito, serafico.... "Ma abbiamo dall'1 al 6 per provarci!!!"
Ho come l'impressione che l'espressione CICLO non gli sia proprio chiarissima
Gli dovrò rispiegare di nuovo la questione .... ma senza entrare in fissa, perchè lui odia fare certe cose a comando....
E' stato dolcissimo, però mi ha fatto ridere...
La parte migliore è che abbiamo ricominciato a sognare.....
